Gli atleti del Gruppo Atletica Moggese A.S.D. Ermolli hanno fatto la parte dei protagonisti al 18° campionato nazionale di corsa campestre del CSI tenutosi ad Abano Terme il 28 e 29 marzo.
Due portacolori della nostra società sportiva di Moggio, Giulio Simonetti e Daniel Picco, hanno contribuito a vincere, con la rappresentativa del Friuli Venezia Giulia, il titolo nazionale a staffetta della categoria assoluti maschile.
La rappresentativa era inoltre composta da Giuseppe Puntel (Carniatletica), Daniel Maieron (Carniatletica), Nicola D’Andrea (Carniatletica).
Nelle gare individuali spiccano i brillanti piazzamenti ottenuti da Federica Modesto, seconda nella gara Juniores femminile, Simonetta Di Lenardo, terza nella categoria Veterane femminili, Claudio Pugnetti 7° nella categoria esordienti maschili e Giulio Simonetti, 10° tra i seniores maschili. Seguono poi Larissa Valente, 36° allieve femminili, Daniel Picco, 43° allievi e Daniele Scema, 55° tra gli esordienti maschili.
Claudio Pugnetti impegnato nella gara a staffetta nella categoria Esordienti Maschi
Foto di gruppo di atleti e dirigenti provenienti dalla Carnia
La rappresentativa del FVG sul gradino più altro del podio ai Campionati Nazionali CSI
Premiazione delle prime tre staffette classificate alla gara nazionale del CSI
Il vecchio municipio della citta di Bamberga. Un antico palazzo della bellissima e gloriosa citta tedesca ricca di storia. Il suo dominio è durato per molti secoli e si estendeva fino a Pontafel
Acqui Terme, 06 aprile 2013 – Premiazioni del campionato nazionale CSI di corsa campestre. La rappresentativa della nostra regione capeggiata dalla nostra gloriosa atleta Francesca Dassi (con la bandiera del Friuli) che si è aggiudicata il titolo nazionale della categoria assolute. La rappresentativa era inoltre composta da Beatrice Fabiani, Laura Facco, Elena Cinca, Zalima Cella e Vania Monticolo. Al secondo e terzo posto si sono piazzate le squadre del Veneto e della Lombardia.
La gioiosa sgroppata dei piccoli atleti, apre la competizione podistica internazionale di Bamberga del 6 maggio 2013. La manifestazione sportiva ha ottenuto una partecipazione record di oltre 13 mila atleti provenienti da tutta Europa
I mini podisti suddivisi per le varie fasce di età, sotto la vigile sorveglianza della polizia, accompagnati nella loro corsa da alcune assistenti dell’organizzazione sportiva
I mini podisti suddivisi per le varie fasce di età, sotto la vigile sorveglianza della polizia, accompagnati nella loro corsa da alcune assistenti dell’organizzazione sportiva
I mini podisti suddivisi per le varie fasce di età, sotto la vigile sorveglianza della polizia, accompagnati nella loro corsa da alcune assistenti dell’organizzazione sportiva
Partecipazione di una rappresentanza dei nostri atleti alla gara internazionale su strada di Bamberga. 5 maggio 2013
Momenti di relax dopo la competizione
Il nostro presidente Dario Not in posa per una foto ricordo, accanto alla brava e simpatica guida, che ci a portato a conoscere ed ammirare i numerosi monumenti che documentano la gloriosa storia di Bamberga. Alle loro spalle, la statua della Santa Cunegonda, consorte dell’imperatore Enrico II.
Dopo una lunga malattia è deceduto in questi giorni Silvano Franz, noto campione italiano di corsa in montagna ed appassionato naturalista.
Originario della lontana frazione di Stavoli, della corsa ne fece una necessità della sua vita. Esordì nel mondo dello sport nella disciplina ciclistica. La bicicletta mal si addiceva a dover percorrere il piccolo sentiero che portava fino a Stavoli, appesantito da 365 gradini posti sull’erta salita del “Pacol di Stai”.
Durante il periodo militare riuscì a superare la selezione e a entrare nel gruppo sportivo militare nella disciplina dell’atletica leggera. Si fece subito notare vincendo i campionati siciliani reclute, nella specialità dei metri 3000 su pista. Successivamente partecipò ai campionati italiani a Firenze e realizzò nella stessa distanza un ottimo quinto posto. Grazie a questa affermazione ottenne la qualificazione per partecipare poi ai campionati mondiali militari.
Un brutto incidente automobilistico avvenuto durante il servizio militare, lo costrinse per un lungo periodo ad abbandonare i campi di gara. Dopo il suo congedo dal servizio militare fa il suo ritorno in pista sotto la guida del professore Ovidio Bernes dell’ASU. Gareggiò per una stagione nei vari campi di atletica della nostra regione.
Innamorato delle sue montagne, volle cimentarsi anche nelle varie gare di corsa in montagna che si svolgevano nell’Alto Friuli. Approdò alla corte dell’U.S. Aldo Moro di Paluzza. Dopo aver dominato tutte le competizioni podistiche di corsa in montagna, nel mese di settembre 1964 , si presentò assieme ai suoi compagni di casacca, Gaetano Di Centa (papà di Manuela e Giorgio) ed Enzo Maieron ai campionati italiani di corsa in montagna a Saiano di Brescia. Silvano riuscì ad imprimere un ritmo elevato alla sua corsa e dopo una combattuta gara con il campione italiano Lavelli, riuscì a vincere a sorpresa la maglia tricolore. Con la sua insperata impresa regalò alla società paluzzana il 1° titolo italiano di corsa in montagna. Fu inoltre il 1° atleta moggese a fregiarsi di questo ambito titolo.
Anno 1964. L’arrivo vittorioso di Silvano Franz ai campionati italiani di corsa in montagna a Saiano (Brescia).
Venne subito notato dalla più forte società di atletica di quei tempi, la SNIA di Varedo di Milano. Dopo averlo convinto, lo portarono ad indossare la loro divisa sportiva e a farsi trasferire in Lombardia. Tutto questo gli permise di poter gareggiare con la crema dell’atletica nazionale di quei tempi. I suoi diretti avversari erano Lavelli, Ambu, Cindolo, Volpi e Bagni. Prese parte alle gare più importanti a livello nazionale, fra le quali il Campaccio, la Cinque Mulini e nei giri podistici internazionali di Magenta, Trento e Trieste, alle maratone di Catania, Savona e Monza piazzandosi sempre fra i primi dieci posti. Nel cross lombardo del Campaccio riuscì a piazzarsi alle spalle del campione italiano Bianchi e a vincere la medaglia d’argento.
Per motivi famigliari dovette far ritorno alla sua Moggio. A causa degli impegni di lavoro dovette ridurre la sua attività agonistica. Con grande passione e capacità, si dedicò alla cura della fotografia naturalistica, e al recupero di un rustico andato in rovina, trasformandolo in un vero capolavoro edilizio.
Per tanti anni ricoprì la carica di componente del consiglio direttivo del Gruppo Atletica Moggese. La sua esperienza messa a disposizione del sodalizio sportivo permise alla società di raggiungere ambiti traguardi.
Caro Silvano. Se lassù troverai le tue montagne… il tuo paradiso è garantito.
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